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INIZIATIVA DI EMERGENZA A SOSTEGNO DELLE POPOLAZIONI VITTIME DELLA NINA E PER LA RIDUZIONE DI DISASTRI NATURALI.

Bolivia

Dati dell'iniziativa: 2011/2014

Costo totale dell'iniziativa

€ 1.100.000,0
Suddivisi in
  • Prestiti -
  • Donazioni € 1.100.000,0

Status

90 Completato
90%

Bolivia


Luogo

Dipartimenti di La Paz (Municipio di Alto Beni e La Paz), Pando (Municipi di Philadelphia, Santos Mercado, Villa Nueva, Nueva Esperanza) e Cochabamba (Municipi di Tarata, Arbieto e Capinota).

Galleria foto

L’Iniziativa si propone di migliorare la resilienza ai disastri naturali delle popolazioni colpite da La Niña, attraverso il rafforzamento del monitoraggio, della previsione e dell’allerta idro-metereologici e l’adozione di strategie di adattamento alla crescente variabilità climatica nel settore agricolo ed è prevista assistenza tecnica:MONITORAGGIO E SOSTEGNO ALL'INIZIATIVA DI EMERGENZA leggi tutto chiudi

Obiettivo principale

Le Autorità boliviane hanno rafforzato le loro capacità di monitoraggio idrometeorologico, prevedendo un sistema di allerta precoce: il sistema DEWETRA è stato installato ed il SENAMHI (il Servizio Nazionale idro-meteorologico) fornisce dati multipli in tempo reale. Le informazioni disponibili sono statiche (i.e.: uso di terra, popolazione, risorse idriche, mappe di disastri, ecc.) e dinamiche (i.e.: previsione del tempo); I primi sistemi di avvertimento sono stati migliorati a livello locale: le protezioni civili municipali sono state istruite per leggere e utilizzare le informazioni disponibili attraverso il sistema DEWETRA. Accompagnando l'installazione della nuova Piattaforma, la prevenzione e procedure di avvertimento sono stati aggiornati e migliorati a livello nazionale e locale. Sostenibilità del sistema: le autorità boliviane (VIDECI e SENAMHI) sono responsabili di utilizzare e aggiornare la nuova piattaforma unitamente al software e in caso di notevoli difficoltà, la Fondazione CIMA provvede gratuitamente in linea supporto alla Protezione Civile boliviana. Assistenza Tecnica: • Effettuare un analisi aggiornata dei bisogni nella zona d’intervento; • Assistere la FAO nella definizione del Piano Operative Generate dell’iniziativa; • Monitorare, anche attraverso visite nelle aree d'intervento previste, il corretto avvio delle attività da parte della FAO nell'ambito dell’iniziativa, fornendo assistenza tecnica la dove richiesto; • Facilitare il coordinamento con le istituzioni locali; • Facilitare il coordinamento tra la FAO, gli organismi realizzatori e le istituzioni boliviane, in particolare il Servizio Nazionale di Meteorologia e Idrologia boliviano-SENMAHI; • Partecipare alle riunioni di coordinamento interdonatori relativi agli interventi di emergenza, prevenzione e gestione del rishico in Bolivia;

Dati dell'iniziativa

Numero dell'iniziativa 009705
Scopo Disaster prevention and preparedness
Settore Prevenzione dei disastri e prontezza operativa

Soggetti

Finanziatore MAE - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo
Autorità locale SENAMHI, Protezione Civile boliviana, Ministero di sviluppo rurale e terre
Responsabile in loco felice.longobardi@esteri.it
Altri finanziatori -

Beneficiari

FAO in bolivia, istituzioni nazionali settoriali locali in particolare il Servizio Nazionale di Meteorologia e Idrologia boliviano-SENAMHI;

Rapporto finale Programma Aid 9705 (Download)

Rapporto finale Programma Aid 9705

Date Set. 17, 2013

Articolo "La Cooperazione Italiana Informa" (Download)

Emergenza in Bolivia: una best practice italiana Nel 2011, la Cooperazione italiana allo Sviluppo inizio in Bolivia un programma d'aiuto umanitario, esecutato da FAO in associazione con la Fondazione italiana “CIMA” (Istituto di ricerca senza scopo di lucro). Il programma è considerato una migliore pratica per il settore umanitario. Lo scopo principale era migliorare la resilienza delle persone colpite dal fenomeno “La Niña” che provocò la siccità alla fine del 2010 e inizio del 2011 ed inondazioni e frane il 2011-provocando 56 morti ed spostamenti di migliaia di famiglie. Il Programma ha puntato a rafforzare le capacità regionali e nazionali per la riduzione del rischio di disastro associato con i disastri naturali, ambientali e tecnologici, all'interno del contesto più largo della idrometeorologia e cambiamento climatico e per il ricupero effettivo di disastro.

Date Mag. 1, 2014

Relativo al risultato 4 (Dipartimento di La Paz) si riferisce al cambio di zona d’azione delle attività previste per il territorio di Callapa, che si trasferiscono alla comunità del bacino di Hampaturi, entrambe aree dello stesso Municipio. La ragione fondamentale è dovuta alla carenza di un luogo adatto alla costruzione delle 3 serre previste, che non si è potuto reperire né come territorio statale autorizzato né come luogo in comodato.

Si specifica che questa variazione di luogo permetterà d’implementare un sistema di raccolta idrica nelle zone di alto rischio di frane e di scarsità d’acqua con conseguente miglioramento della dieta alimentare delle famiglie e miglioramento dell’economia familiare tramite la commercializzazione degli ortaggi prodotti

Azioni svolte

Il cambio di zona d’azione prevede altresì un cambio nel numero e nella dimensione delle attività legate alla sicurezza alimentare: si prevede infatti di implementare 50 orti familiari anzichè le 3 serre inizialmente previste essere costruite negli accampamenti di Callapa e Flor de Irpavi a La Paz. Le altre attività relative al risultato 4 rimangono invariate.

FAO

Status -
Tipo Technical Assistance/Consultancy and related expenses
Procedura Competitive Bidding
Procurement notice -