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Info

Popolazione
80.721.874
Crescita demografica
1,66 %
PIL
190.262.882.642 $
PIL pro capite
2.357 $
Fonte: OCSE

Le politiche di cooperazione nel Paese

1. Contesto e principali ragioni della presenza della Cooperazione Italiana in Egitto

Diverse ragioni spiegano la presenza della Cooperazione italiana in Egitto. Innanzitutto, è il paese più popolato del Medio Oriente, e il terzo Paese più popolato del continente Africano. In secondo luogo, il 6% della popolazione vive in uno stato di povertà multidimensionale, mentre un’ulteriore 7,2% è vulnerabile ad altre cause di diversa natura, con un indice di sviluppo umano che nel 2012 ha collocato l’Egitto al 112mo posto su 182. In aggiunta, occorre considerare anche la prossimità tra i due Paesi cosi come la storica e proficua collaborazione e mutua fiducia, rafforzata da solidi legami culturali ed economici, nonché dalle comuni radici mediterranee. Da ultimo, sebbene l’economia egiziana sia una delle più diversificate nella regione mediorientale, dal 2011 ad oggi il Paese ha attraversato una fase particolarmente difficile a causa della forte instabilità politica, sociale ed economica. Per tale ragione, l’Italia resta fermamente impegnata nel sostenere gli sforzi del Governo Egiziano per il raggiungimento dello sviluppo. 

2. Altri donatori internazionali, coordinamento e opportunità di divisione del lavoro, valutazioni congiunte (Armonizzazione)

I principali Paesi donatori in Egitto sono: Stati Uniti, Francia, Germania, Giappone, Svezia, Olanda, Belgio, UK e Spagna. Inoltre, numerose agenzie delle Nazioni Unite operano da lungo tempo nel Paese. Il meccanismo di coordinamento tra i donatori prevede riunioni a cadenza regolare del “Development Partner Group” (DPG), nonché la creazione di sottogruppi tematici del DPG finalizzati a facilitare la condivisione di informazioni e il coordinamento tra i vari donatori che intervengo in specifici settori quali l’agricoltura, la sanità, l’istruzione e il genere. 

A livello Europeo, oltre alle periodiche riunioni dei Consiglieri allo sviluppo, sono state create diverse piattaforme EU – Stati Membri per promuovere in maniera concreta il coordinamento nei settori prioritari. Nel quadro della piattaforma EU – SM Agricoltura e Sviluppo Rurale, l’Italia ha assunto un ruolo di coordinatore e ha partecipato alla formulazione del “EU Joint Rural Development Programme” che sarà gestito dalla Cooperazione Italiana in base ad un accordo di Delega tra l’Unione Europea e l’Italia stessa. Ulteriormente, un esercizio EU – SM di Programmazione Congiunta è stato lanciato nel febbraio 2012, prevedendo una fase di transizione di 2 anni prima di entrare in pieno vigore nel 2015.  

3. Altre espressioni del sistema della Cooperazione Italiana nel paese (ONG, Università, Autorità locali, settore privato) e strategie per il loro coinvolgimento.

Il ruolo svolto dalle ONG Italiane è stato sempre apprezzato come un prezioso contributo allo sviluppo socio-economico del Paese. Grazie al regolare lavoro di terreno, in stretto contatto con le istituzioni della società civile egiziana, le ONG hanno fornito un continuo supporto ai partner locali, assicurando al contempo un permanente dialogo con le controparti istituzionali.

Inoltre, un forte partenariato tra istituzioni egiziane e università italiane è stato stabilito nel settore dell’ambiente e del patrimonio culturale. In particolare, le università di Pisa e della Tuscia hanno collaborato con il ministero dell’antichità in diversi siti archeologici, quali Medinet Madi nel Governatorato del Fayoum. Da ultimo, si sottolineano anche le importanti azioni condotte da Regioni italiane (Emilia Romagna, Lazio, Puglia e Campania).

4. Obiettivi generali della Cooperazione Italiana nel Paese, condivisione con le controparti e coerenza con le linee guida internazionali sull’efficacia dell’aiuto.

La Cooperazione Italiana opera all’interno delle strategie e del quadro normativo normalmente concordato ai più alti livelli, in particolare: The Development Cooperation Framework Agreement (2010) e il Memorandum of Understanding regarding a New Development Partnership (2010). 

In coerenza con le Linee Guida della Cooperazione Italiana e con le priorità espresse dalle autorità egiziane, sono stati identificati i seguenti settori prioritari: 

  • Agricoltura e Sviluppo Rurale;
  • Settore Sociale, con particolare riguardo alla società civile;
  • Sviluppo del settore Pubblico e Privato, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese (PMI) e al trasporto ferroviario;
  • Istruzione, con particolare riguardo alla Formazione Tecnica e Professionale (Technical and Vocational Education and Training), quale volano per la creazione d’impiego;
  • Ambiente e Patrimonio Culturale.

5. Settori d’intervento e risultati attesi

Il principale strumento di finanziamento delle iniziative di cooperazione allo sviluppo è il Programma di Conversione del Debito. Attraverso tre fasi consecutive – di cui la seconda (100 milioni di Dollari USA) è in corso e la terza (100 milioni di Dollari USA) è in fase di avvio - le iniziative finanziate dal Programma di conversione del debito hanno permesso di costituire un fondo pari a circa 350 milioni di Dollari USA destinato alla realizzazione di progetti nei settori prioritari dello sviluppo economico e sociale del paese. Altri strumenti utilizzati sono il credito di aiuto e i doni.

Agricoltura e Sviluppo Rurale 

Nei prossimi anni, l’impegno italiano nel settore dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale sarà ulteriormente rafforzato, in considerazione del ruolo di coordinamento settoriale assunto dall’Italia a livello europeo e della prospettiva di gestire fondi europei attraverso un accordo di cooperazione delegata nel quadro del “EU Joint Development Programme” (22 milioni di Euro dalla UE + 9 milioni di Euro da parte Italiana quale co-finanziamento parallelo). La Cooperazione Italiana vanta un portafoglio in tale settore di circa 55 milioni di Euro, distribuito tra iniziative in corso e programmate. L’obiettivo generale degli interventi italiani nel settore è quello di migliorare la qualità di vita delle popolazioni residenti in ambito rurale, particolarmente nei Governatorati di Matrouh, Minia e Fayoum, con un’attenzione particolare alla gestione sostenibile delle risorse del territorio. L’intervento italiano unisce il miglioramento della produttività agricola allo sviluppo dell’agro-industria e lo sviluppo della economia rurale al rafforzamento orizzontale delle risorse locali.  

Settore Sociale

La Cooperazione Italiana sostiene l’Egitto nella riduzione della povertà tra i gruppi più vulnerabili della popolazione, particolarmente le donne e i bambini. In tale settore, una nuova iniziativa che mira a contribuire alla definizione e realizzazione di un modello pilota di sviluppo integrato e rafforzamento delle famiglie nel Governatorato di Fayoum è stato approvato per un importo a dono di 1,5 milioni di Euro.

Settore Pubblico e Privato

L’imprenditoria, il trasferimento tecnologico e lo scambio di conoscenze rappresentano il fondamento di un ambiente economico sano e favorevole agli investimenti. La Cooperazione Italiana fornisce supporto tecnico e finanziario alle PMI egiziane attraverso due linee di credito (circa 23 milioni di Euro totali), di cui una dedicata alle piccole e medie imprese ed una alle piccole imprese. L’obiettivo è quello di sviluppare le PMI egiziane attraverso la cooperazione con imprese italiane e aumentare le produzioni per l’esportazione e l’impiego.

Nel settore del trasporto, un’iniziativa (8 milioni di Euro) a sostegno dell’Ente Nazionale Ferroviario (Egyptian National Railways - ENR) nella realizzazione di un Piano di Sviluppo e Ristrutturazione, permette di fornire assistenza tecnica e gestionale per migliorare le prestazioni globali del servizio ferroviario.

La Cooperazione Italiana sostiene inoltre la bilancia dei pagamenti egiziana attraverso il Programma “Commodity Aid”. La finalità di tale Programma è quella di stimolare il processo di redistribuzione della ricchezza, creare impiego e lottare la povertà e, allo stesso tempo, promuovere la internazionalizzazione delle imprese italiane e del “made in Italy”. Il Programma è finanziato a dono per un importo complessivo di Euro 36,7 milioni (Euro 31 milioni + Euro 5,7 milioni di interessi). L’iniziativa è prossima al completamento. L’ultima importazione, approvata e in via di finalizzazione, riguarda forniture a favore dei Ministeri dell’Ambiente (Euro 3 milioni) delle Antichità’ (Euro 1,5 milioni) e della Protezione Civile in diversi Governatorati (10,7 milioni).

Istruzione e formazione tecnica e professionale

Lo sviluppo delle risorse umane è una tradizionale pietra miliare del partenariato Italia – Egitto. Sostenere il sistema dell’istruzione tecnica egiziano, attraverso riconosciuti standard qualitativi e la rispondenza ai bisogni del mercato del lavoro, rappresenta un impegno chiave della Cooperazione Italiana. Molte iniziative sono in corso di realizzazione all’interno della seconda fase del Programma di Conversione del Debito per un valore di circa 12 milioni di Dollari USA e un’ulteriore supporto sarà assicurato con la terza fase dello stesso Programma, tramite un’allocazione per il settore dell’istruzione di 13 milioni di Dollari USA.

Ambiente e Patrimonio Culturale

La Cooperazione Italiana fornisce al Governo egiziano un importante sostegno nel campo della protezione ambientale, inclusa la gestione delle Aree Protette, l’agricoltura sostenibile e il turismo, la conservazione del patrimonio culturale, la legislazione ambientale e la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti solidi. L’assistenza tecnica e finanziaria dell’Italia ha concretamente contribuito alla creazione e messa in opera di modelli di riferimento per la gestione integrata di siti di interesse archeologico e naturalistico nonché per la promozione dell’ecoturismo. I nuovi interventi programmati, quale la terza fase del Programma Italo – Egiziano di cooperazione ambientale (3 milioni di Euro), mirano a consolidare i risultati sinora raggiunti, rafforzare la gestione delle Aree Protette, sviluppare il turismo sostenibile, migliorare la conservazione del patrimonio culturale e naturale e promuovere lo sviluppo socio – economico delle comunità locali.

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Info

Popolazione
80.721.874
Crescita demografica
1,66 %
PIL
190.262.882.642 $
PIL pro capite
2.357 $
Fonte: OCSE

Gli aiuti nel tempo

Le variazioni negli anni delle risorse impegnante ed erogate per l'aiuto pubblico bilaterale e multi-bilaterale.



Impegnati
Erogati

Year Impegnati Erogati
2004 1.33029235e+13 2.0990705385e+13
2005 9.93762566708e+12 4.43383322e+12
2006 6.9617621816e+12 9.3131262215e+12
2007 5.36854096e+12 4.29562945e+12
2008 3.76466666e+12 6.26860652e+12
2009 3.85300757e+12 8.77465416e+12
2010 4.28412146e+12 1.27177952503e+13
2011 4.97894642e+12 1.36202882994e+13
2012 1.37408e+12 3.36706e+12
2013 2.55297e+12 1.273439593e+13
2014 6.11179e+12 1.6468270117e+13
2015 2.185620147e+13 2.78841182582e+13
2016 1.4100699e+12 1.768418051e+13

L'Aiuto in numeri

Bilaterale e Multi-Bilaterale

68 Mostra la lista dei progetti

I progetti della cooperazione italiana nel mondo

€ 1.410.070

I fondi complessivi impegnati

€ 17.684.181

I fondi complessivi erogati

Per cosa vengono utilizzati?

Lo scopo / settore di destinazione di un contributo bilaterale viene identificato rispondendo alla domanda "quale settore specifico della struttura economica e sociale del destinatario il trasferimento è destinato a promuovere". La classificazione per settore non fa riferimento al tipo di beni o servizi forniti dal donatore ma al settore a cui sono diretti: ad esempio la formazione in agricoltura non viene riportata nel settore Educazione ma Agricoltura, la costruzione di infrastrutture per lo stoccaggio agricolo non viene riportata nel settore Costruzione ma Agricoltura, ecc leggi tutto chiudi

Con quali strumenti?

Identifica le modalità utilizzate nell’erogazione dell’aiuto e prende a riferimento il primo destinatario (ad esempio, il paese beneficiario, un organismo multilaterale, o un fondo comune) che riceve i fondi direttamente dal donatore. leggi tutto chiudi

Chi finanzia?

Enti governativi (a livello centrale, statale o locale) che finanziano le iniziative di Aiuto Pubblico allo Sviluppo con fondi attinti direttamente dal proprio bilancio.
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Le politiche di cooperazione nel Paese

1. Contesto e principali ragioni della presenza della Cooperazione Italiana in Egitto

Diverse ragioni spiegano la presenza della Cooperazione italiana in Egitto. Innanzitutto, è il paese più popolato del Medio Oriente, e il terzo Paese più popolato del continente Africano. In secondo luogo, il 6% della popolazione vive in uno stato di povertà multidimensionale, mentre un’ulteriore 7,2% è vulnerabile ad altre cause di diversa natura, con un indice di sviluppo umano che nel 2012 ha collocato l’Egitto al 112mo posto su 182. In aggiunta, occorre considerare anche la prossimità tra i due Paesi cosi come la storica e proficua collaborazione e mutua fiducia, rafforzata da solidi legami culturali ed economici, nonché dalle comuni radici mediterranee. Da ultimo, sebbene l’economia egiziana sia una delle più diversificate nella regione mediorientale, dal 2011 ad oggi il Paese ha attraversato una fase particolarmente difficile a causa della forte instabilità politica, sociale ed economica. Per tale ragione, l’Italia resta fermamente impegnata nel sostenere gli sforzi del Governo Egiziano per il raggiungimento dello sviluppo. 

2. Altri donatori internazionali, coordinamento e opportunità di divisione del lavoro, valutazioni congiunte (Armonizzazione)

I principali Paesi donatori in Egitto sono: Stati Uniti, Francia, Germania, Giappone, Svezia, Olanda, Belgio, UK e Spagna. Inoltre, numerose agenzie delle Nazioni Unite operano da lungo tempo nel Paese. Il meccanismo di coordinamento tra i donatori prevede riunioni a cadenza regolare del “Development Partner Group” (DPG), nonché la creazione di sottogruppi tematici del DPG finalizzati a facilitare la condivisione di informazioni e il coordinamento tra i vari donatori che intervengo in specifici settori quali l’agricoltura, la sanità, l’istruzione e il genere. 

A livello Europeo, oltre alle periodiche riunioni dei Consiglieri allo sviluppo, sono state create diverse piattaforme EU – Stati Membri per promuovere in maniera concreta il coordinamento nei settori prioritari. Nel quadro della piattaforma EU – SM Agricoltura e Sviluppo Rurale, l’Italia ha assunto un ruolo di coordinatore e ha partecipato alla formulazione del “EU Joint Rural Development Programme” che sarà gestito dalla Cooperazione Italiana in base ad un accordo di Delega tra l’Unione Europea e l’Italia stessa. Ulteriormente, un esercizio EU – SM di Programmazione Congiunta è stato lanciato nel febbraio 2012, prevedendo una fase di transizione di 2 anni prima di entrare in pieno vigore nel 2015.  

3. Altre espressioni del sistema della Cooperazione Italiana nel paese (ONG, Università, Autorità locali, settore privato) e strategie per il loro coinvolgimento.

Il ruolo svolto dalle ONG Italiane è stato sempre apprezzato come un prezioso contributo allo sviluppo socio-economico del Paese. Grazie al regolare lavoro di terreno, in stretto contatto con le istituzioni della società civile egiziana, le ONG hanno fornito un continuo supporto ai partner locali, assicurando al contempo un permanente dialogo con le controparti istituzionali.

Inoltre, un forte partenariato tra istituzioni egiziane e università italiane è stato stabilito nel settore dell’ambiente e del patrimonio culturale. In particolare, le università di Pisa e della Tuscia hanno collaborato con il ministero dell’antichità in diversi siti archeologici, quali Medinet Madi nel Governatorato del Fayoum. Da ultimo, si sottolineano anche le importanti azioni condotte da Regioni italiane (Emilia Romagna, Lazio, Puglia e Campania).

4. Obiettivi generali della Cooperazione Italiana nel Paese, condivisione con le controparti e coerenza con le linee guida internazionali sull’efficacia dell’aiuto.

La Cooperazione Italiana opera all’interno delle strategie e del quadro normativo normalmente concordato ai più alti livelli, in particolare: The Development Cooperation Framework Agreement (2010) e il Memorandum of Understanding regarding a New Development Partnership (2010). 

In coerenza con le Linee Guida della Cooperazione Italiana e con le priorità espresse dalle autorità egiziane, sono stati identificati i seguenti settori prioritari: 

  • Agricoltura e Sviluppo Rurale;
  • Settore Sociale, con particolare riguardo alla società civile;
  • Sviluppo del settore Pubblico e Privato, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese (PMI) e al trasporto ferroviario;
  • Istruzione, con particolare riguardo alla Formazione Tecnica e Professionale (Technical and Vocational Education and Training), quale volano per la creazione d’impiego;
  • Ambiente e Patrimonio Culturale.

5. Settori d’intervento e risultati attesi

Il principale strumento di finanziamento delle iniziative di cooperazione allo sviluppo è il Programma di Conversione del Debito. Attraverso tre fasi consecutive – di cui la seconda (100 milioni di Dollari USA) è in corso e la terza (100 milioni di Dollari USA) è in fase di avvio - le iniziative finanziate dal Programma di conversione del debito hanno permesso di costituire un fondo pari a circa 350 milioni di Dollari USA destinato alla realizzazione di progetti nei settori prioritari dello sviluppo economico e sociale del paese. Altri strumenti utilizzati sono il credito di aiuto e i doni.

Agricoltura e Sviluppo Rurale 

Nei prossimi anni, l’impegno italiano nel settore dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale sarà ulteriormente rafforzato, in considerazione del ruolo di coordinamento settoriale assunto dall’Italia a livello europeo e della prospettiva di gestire fondi europei attraverso un accordo di cooperazione delegata nel quadro del “EU Joint Development Programme” (22 milioni di Euro dalla UE + 9 milioni di Euro da parte Italiana quale co-finanziamento parallelo). La Cooperazione Italiana vanta un portafoglio in tale settore di circa 55 milioni di Euro, distribuito tra iniziative in corso e programmate. L’obiettivo generale degli interventi italiani nel settore è quello di migliorare la qualità di vita delle popolazioni residenti in ambito rurale, particolarmente nei Governatorati di Matrouh, Minia e Fayoum, con un’attenzione particolare alla gestione sostenibile delle risorse del territorio. L’intervento italiano unisce il miglioramento della produttività agricola allo sviluppo dell’agro-industria e lo sviluppo della economia rurale al rafforzamento orizzontale delle risorse locali.  

Settore Sociale

La Cooperazione Italiana sostiene l’Egitto nella riduzione della povertà tra i gruppi più vulnerabili della popolazione, particolarmente le donne e i bambini. In tale settore, una nuova iniziativa che mira a contribuire alla definizione e realizzazione di un modello pilota di sviluppo integrato e rafforzamento delle famiglie nel Governatorato di Fayoum è stato approvato per un importo a dono di 1,5 milioni di Euro.

Settore Pubblico e Privato

L’imprenditoria, il trasferimento tecnologico e lo scambio di conoscenze rappresentano il fondamento di un ambiente economico sano e favorevole agli investimenti. La Cooperazione Italiana fornisce supporto tecnico e finanziario alle PMI egiziane attraverso due linee di credito (circa 23 milioni di Euro totali), di cui una dedicata alle piccole e medie imprese ed una alle piccole imprese. L’obiettivo è quello di sviluppare le PMI egiziane attraverso la cooperazione con imprese italiane e aumentare le produzioni per l’esportazione e l’impiego.

Nel settore del trasporto, un’iniziativa (8 milioni di Euro) a sostegno dell’Ente Nazionale Ferroviario (Egyptian National Railways - ENR) nella realizzazione di un Piano di Sviluppo e Ristrutturazione, permette di fornire assistenza tecnica e gestionale per migliorare le prestazioni globali del servizio ferroviario.

La Cooperazione Italiana sostiene inoltre la bilancia dei pagamenti egiziana attraverso il Programma “Commodity Aid”. La finalità di tale Programma è quella di stimolare il processo di redistribuzione della ricchezza, creare impiego e lottare la povertà e, allo stesso tempo, promuovere la internazionalizzazione delle imprese italiane e del “made in Italy”. Il Programma è finanziato a dono per un importo complessivo di Euro 36,7 milioni (Euro 31 milioni + Euro 5,7 milioni di interessi). L’iniziativa è prossima al completamento. L’ultima importazione, approvata e in via di finalizzazione, riguarda forniture a favore dei Ministeri dell’Ambiente (Euro 3 milioni) delle Antichità’ (Euro 1,5 milioni) e della Protezione Civile in diversi Governatorati (10,7 milioni).

Istruzione e formazione tecnica e professionale

Lo sviluppo delle risorse umane è una tradizionale pietra miliare del partenariato Italia – Egitto. Sostenere il sistema dell’istruzione tecnica egiziano, attraverso riconosciuti standard qualitativi e la rispondenza ai bisogni del mercato del lavoro, rappresenta un impegno chiave della Cooperazione Italiana. Molte iniziative sono in corso di realizzazione all’interno della seconda fase del Programma di Conversione del Debito per un valore di circa 12 milioni di Dollari USA e un’ulteriore supporto sarà assicurato con la terza fase dello stesso Programma, tramite un’allocazione per il settore dell’istruzione di 13 milioni di Dollari USA.

Ambiente e Patrimonio Culturale

La Cooperazione Italiana fornisce al Governo egiziano un importante sostegno nel campo della protezione ambientale, inclusa la gestione delle Aree Protette, l’agricoltura sostenibile e il turismo, la conservazione del patrimonio culturale, la legislazione ambientale e la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti solidi. L’assistenza tecnica e finanziaria dell’Italia ha concretamente contribuito alla creazione e messa in opera di modelli di riferimento per la gestione integrata di siti di interesse archeologico e naturalistico nonché per la promozione dell’ecoturismo. I nuovi interventi programmati, quale la terza fase del Programma Italo – Egiziano di cooperazione ambientale (3 milioni di Euro), mirano a consolidare i risultati sinora raggiunti, rafforzare la gestione delle Aree Protette, sviluppare il turismo sostenibile, migliorare la conservazione del patrimonio culturale e naturale e promuovere lo sviluppo socio – economico delle comunità locali.