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Vietnam

Vietnam

> Sud-est Asiatico ed Estremo Oriente

Info

Popolazione
88.775.500
Crescita demografica
1,06 %
PIL
104.764.298.925 $
PIL pro capite
1.180 $
Fonte: OCSE

Le politiche di cooperazione nel Paese

1. Inquadramento e motivazioni della presenza italiana di cooperazione
La presenza della Cooperazione Italiana in Vietnam ebbe inizio nel 1990, data di firma del primo Accordo Tecnico Finanziario di Cooperazione tra i due paesi. L’instaurazione del nostro intervento si inserì, allora, nella cornice dell’impegno internazionale di assistere la ripresa del Vietnam dalla distruzione della guerra, da poco finita, ed i suoi sforzi di apertura e di rinnovamento economico, guidati dalla politica del “Nuovo Corso” (Doi Moi). Negli anni da allora trascorsi, il Vietnam ha compiuto dei notevoli passi in avanti, in termini di sviluppo socio economico, raggiungendo il grado di Paese di Medio Reddito (MIC) e mostrando un’ottima performance nella realizzazione degli Obiettivi del Millennio. Tuttavia, il paese affronta ora la sfida di rendere la sua crescita stabile, egualitaria e sostenibile, soprattutto a fronte delle problematiche legate a: la Trappola del Medio Reddito, la recessione economica globale e le emergenze ambientali connesse allo sfruttamento non sostenibile delle risorse ed al cambiamento climatico. Oggi l’Italia, che e’ un importante e storico interlocutore del paese, configura il suo intervento di cooperazione in risposta a queste nuove problematiche, nella cornice dell’ultimo Accordo di Cooperazione allo Sviluppo, firmato dai due paesi nel 2009. Inoltre, la cooperazione italiana risponde a questi mutamenti di contesto socio-economico, attraverso l’aumento del coinvolgimento del settore privato italiano e vietnamita all’interno dei suoi programmi.

2. Altri donatori internazionali di rilievo, coordinamento e possibilità di divisione del lavoro, esercizi di valutazione congiunta (harmonization - armonizzazione)
In Vietnam si trova una nutrita presenza di attori internazionali di cooperazione allo sviluppo, di cui 21 donatori bilaterali e 19 multilaterali, ma dato il tasso di crescita economica del paese molti dei donatori internazionali stanno valutando l’ipotesi di phasing out. Sia questa comunità internazionale che il Governo vietnamita compiono numerosi sforzi per massimizzare l’efficacia dell’aiuto e razionalizzare l’intervento di cooperazione nel paese, attraverso diversi meccanismi di coordinamento ed armonizzazione. Il Vietnam e’ uno dei paesi di sperimentazione del modello “One UN”, che si propone di racchiudere gli interventi di tutte le agenzie ONU sotto un unica cornice programmatica, buggettaria e di monitoraggio. L’Italia segue attivamente le discussioni per l’elaborazione della strategia di governance di questo meccanismo, negli appositi gruppi di lavoro, ma non contribuisce, per il momento, al finanziamento del One UN Plan. D’altra parte, l’Italia partecipa attivamente allo sforzo di coordinamento degli interventi degli Stati Membri dell’Unione Europea ed ha assunto l’impegno di partecipare, con essi e con la Delegazione Europea, all’esercizio di programmazione congiunta a partire dal 2016 (data scelta per permettere la sincronizzazione con la programmazione del governo vietnamita). Al fine di massimizzare l’impatto nel contesto vietnamita, si e’ scelto di applicare l’esercizio in questione solo a specifici settori con un chiaro potenziale per un approccio programmatico congiunto, i quali verranno definiti nel periodo di transizione fino al 2015. Inoltre dal 2013 al 2016, l’Italia ed alcuni degli Stati Membri interessati sperimenteranno questo approccio nel settore pilota della formazione professionale. Infine, coerentemente con gli impegni presi alla conferenza di Busan, il governo vietnamita ed l’Aid Effectivness Forum (AEF), composto da un gruppo di donatori guidato da Banca Mondiale e Koika, hanno elaborato il Vietnamese Partnership Document, che contiene un piano di azione ed una cornice di monitoraggio, ideati per migliorare l’efficacia dell’aiuto nel contesto vietnamita. L’Italia ha preso parte al processo di stesura di questo documento, al quale aderisce, e sarà impegnata nei prossimi anni nelle conseguenti azioni per la sua attuazione.

3. Altre espressioni del Sistema italiano di Cooperazione presenti nel Paese (Ong, Università, enti locali, settore privato) ed eventuali modalità di un loro coinvolgimento
Numerosi attori italiani sono presenti sul territorio vietnamita. La Cooperazione Italiana ha collaborato con diverse ONG, ovvero: GVC, UCODEP, Centro ELIS, AIFO ed AISPO, promuovendone i progetti di sostegno sociale ed ambientale. Al presente solo l’ONG CIAI ha un progetto promosso in Vietnam. L'Ambasciata d'Italia è in contatto con queste organizzazioni per il coordinamento tematico e geografico e per future collaborazioni. Inoltre, si conta una nutrita e crescente presenza del settore privato italiano, di cui l’ICE registra 32 imprese attive con investimenti e joint ventures e 29 imprese presenti con uffici di rappresentanza o missioni esplorative. La Cooperazione Italiana è attiva nel canalizzare le risorse e le potenzialità di questi attori nei propri programmi. A questo scopo, per esempio, si e’ sviluppato il programma UNIDO, con finanziamento italiano, che si propone anche di promuovere gemellaggi tra PMI italiane e vietnamite. Negli anni interessati da questo quadro programmatico, si prevede di aumentare ancora di più questo coinvolgimento in ulteriori programmi di: promozione del settore privato, formazione professionale e sviluppo infrastrutturale attraverso i progetti a credito d’aiuto. Altrettanto si puo’ dire delle istituzioni accademiche, presenti sul territorio con 35 Universita’ e 68 accordi di cooperazione. L’Università’ di Sassari ed il Politecnico di Milano sono già direttamente coinvolte nei programmi italiani di cooperazione allo sviluppo e si prevede una maggiore interazione con le altre istituzioni accademiche nel triennio 2013-15, per l’attivazione di programmi di alta formazione e di formazione professionale congiunti tra Italia e Vietnam. Infine, le Regioni Veneto, Marche e Trentino Alto Adige e le provincie autonome di Trento e Bolzano sono presenti in Vietnam, attraverso il finanziamento di diverse iniziative di cooperazione in campo umanitario e culturale.

4. Obiettivi generali della cooperazione italiana nel Paese, loro condivisione con la controparte e loro coerenza con gli orientamenti internazionali in materia di efficacia dello sviluppo
L’intervento della Cooperazione Italiana in Vietnam si configura all’interno della cornice programmatica del Governo Vietnamita, esplicitata nella Strategia di Sviluppo Socio Economico 2010-2020 e nel Piano di Sviluppo Socio Economico 2010-2015. Quest’ultimo racchiude gli obiettivi prioritari di sviluppo del paese in quattro pilastri: il miglioramento del business environment, il rafforzamento dell’inclusione sociale, il rafforzamento della gestione delle risorse naturali ed ambientali ed il miglioramento della governance. Questi documenti programmatici sono accompagnati dalla Cornice strategica per la mobilitazione, gestione e utilizzo degli Aiuti allo sviluppo 2011-2015, redatta al fine di attirare gli interventi internazionali nelle aree di maggiore bisogno, indicate come: il miglioramento delle infrastrutture fisiche e sociali del paese, con particolare riguardo allo sviluppo di risorse umane di alta qualità ed allo sviluppo di un economia scientifica e tecnologica; il supporto alla promozioni di investimenti, commercio, affari e produzione e all’elaborazione di un’adeguata cornice legislativa ed istituzionale per una economia socialista di mercato; il sostegno alla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali; il sostegno allo sviluppo rurale ed agricolo ed alle aree più svantaggiate. La scelta delle priorita’ dell’intervento italiano si ispira a questi documenti e viene elaborata in collaborazione con le autorità nazionali vietnamite, in particolare il Ministero del Piano e degli Investimenti, ed con le autorita’ e controparti locali. Coerentemente con questo processo di ownership, l’intervento italiano si propone i seguenti obiettivi : il sostegno dello sviluppo economico locale, attraverso il miglioramento del sistema di formazione tecnico-professionale ed il rafforzamento della capacità di attrarre investimenti, di produzione e di accesso ai mercati delle piccole e medie imprese; la promozione di una migliore gestione ed una maggiore preservazione dell’ambiente e delle risorse naturali, con particolare riguardo alle risorse idriche e forestali; il miglioramento della qualità e dell’accesso al sistema sanitario nelle provincie centrali del paese. Al fine di massimizzare l’efficacia e l’impatto dell’intervento italiano, i programmi si concentrano nelle provincie centrali ed in quelle circostanti ad Hanoi.

5. Settori prioritari d’intervento e risultati attesi
L’attuale intervento italiano rientra nei termini dell’Accordo di Cooperazione allo Sviluppo firmato da Italia e Vietnam nel 2009 (che programma il periodo 2010-2012), dell’ammontare di EUR 30 Mln in crediti di aiuto e EUR 4,5 Mn in doni. E’ in fase di elaborazione un nuovo programma di cooperazione, che inquadrerà gli anni fino al 2015. In ragione delle limitate disponibilità finanziarie dell’aiuto pubblico italiano e del reddito relativamente elevato del Vietnam, il credito d’aiuto e’ lo strumento finanziario principale delle attività italiane. Inoltre, essendo l’Italia un donatore relativamente piccolo, privilegia il finanziamento e l’attuazione di programmi specifici, piuttosto che il sostegno di settori o del budget statale, dove la sua azione sarebbe meno incisiva. Di seguito sono elencati i settori in cui si concentra l’intervento italiano ed i relativi risultati attesi: Sviluppo economico endogeno e sostenibile e Formazione (EUR 19.7 Mln): Rafforzamento delle capacità produttive e di commercializzazione delle PMI e consolidamento del capitale umano. Miglioramento della formazione professionale in campo tecnico industriale. Miglioramento dell’accesso delle PMI agli investimenti ed ai mercati esteri. Miglioramento della formazione in campo archeologico e monumentale Protezione e sviluppo ambientale (EUR 59 Mln, ai quali si aggiungono i circa EUR 8 Mn di fondi tratti da un Programma di Riconversione del Debito): Realizzazione di opere di approvvigionamento idrico e risanamento urbano in 9 provincie del paese. Gestione integrata e sostenibile di bacini fluviali. Ammodernamento del sistema di allarme delle inondazioni nelle provincie centrali del paese. Attivazione di iniziative volte alla protezione ed allo sviluppo ambientale da parte di autorita’ locali, ONG e organizzazioni internazionali nelle provincie centrali del paese. Salute (EUR 14 Mln): Miglioramento del servizio sanitario delle regioni centrali del paese. Miglioramento delle capacità diagnostiche e di cura delle malattie respiratorie nel centro del Vietnam. Supporto alla popolazione migrante proveniente dall Cambogia con un programma regionale in partenariato con l’IOM.

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Info

Popolazione
88.775.500
Crescita demografica
1,06 %
PIL
104.764.298.925 $
PIL pro capite
1.180 $
Fonte: OCSE

Gli aiuti nel tempo

Le variazioni negli anni delle risorse impegnante ed erogate per l'aiuto pubblico bilaterale e multi-bilaterale.



Impegnati
Erogati

Year Impegnati Erogati
2004 8.4359043e+11 5.85613044e+11
2005 2.41512284e+12 2.5734553e+12
2006 1.23142121763e+13 2.07373403781e+12
2007 1.077516199e+13 8.49274951e+12
2008 3.67549563e+12 8.4962342e+12
2009 3.573212399e+13 4.92091809e+12
2010 1.275313624e+13 7.04268641e+12
2011 3.05825555e+12 2.86014421e+12
2012 1.57247e+12 3.46403e+12
2013 1.438607e+13 1.8271e+12
2014 3.85774e+12 2.35731e+12
2015 2.00190701e+12 2.88527004e+12
2016 1.50486973e+12 1.39948653e+12

L'Aiuto in numeri

Bilaterale e Multi-Bilaterale

28

I progetti della cooperazione italiana nel mondo

€ 10.775.162

I fondi complessivi impegnati

€ 8.492.750

I fondi complessivi erogati

Per cosa vengono utilizzati?

Lo scopo / settore di destinazione di un contributo bilaterale viene identificato rispondendo alla domanda "quale settore specifico della struttura economica e sociale del destinatario il trasferimento è destinato a promuovere". La classificazione per settore non fa riferimento al tipo di beni o servizi forniti dal donatore ma al settore a cui sono diretti: ad esempio la formazione in agricoltura non viene riportata nel settore Educazione ma Agricoltura, la costruzione di infrastrutture per lo stoccaggio agricolo non viene riportata nel settore Costruzione ma Agricoltura, ecc leggi tutto chiudi

Infrastrutture e servizi sociali 9.611.869
Settori produttivi 518.668
Multisettoriale/trasversale 506.155
Costi amministrativi dei donatori 138.470

Con quali strumenti?

Identifica le modalità utilizzate nell’erogazione dell’aiuto e prende a riferimento il primo destinatario (ad esempio, il paese beneficiario, un organismo multilaterale, o un fondo comune) che riceve i fondi direttamente dal donatore. leggi tutto chiudi

Progetti di cooperazione 8.753.575
Costi amministrativi generali del donatore 138.470
Formazione nel paese donatore (Borse di studio e altri costi) 1.300

Chi finanzia?

Enti governativi (a livello centrale, statale o locale) che finanziano le iniziative di Aiuto Pubblico allo Sviluppo con fondi attinti direttamente dal proprio bilancio.
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CDP - Cassa Depositi e Prestiti 7.622.323
AICS - Agenzia Italiana di Cooperazione e Sviluppo (DGCS fino al 2015) 3.066.392
Amministrazioni Locali 86.447

Le politiche di cooperazione nel Paese

1. Inquadramento e motivazioni della presenza italiana di cooperazione
La presenza della Cooperazione Italiana in Vietnam ebbe inizio nel 1990, data di firma del primo Accordo Tecnico Finanziario di Cooperazione tra i due paesi. L’instaurazione del nostro intervento si inserì, allora, nella cornice dell’impegno internazionale di assistere la ripresa del Vietnam dalla distruzione della guerra, da poco finita, ed i suoi sforzi di apertura e di rinnovamento economico, guidati dalla politica del “Nuovo Corso” (Doi Moi). Negli anni da allora trascorsi, il Vietnam ha compiuto dei notevoli passi in avanti, in termini di sviluppo socio economico, raggiungendo il grado di Paese di Medio Reddito (MIC) e mostrando un’ottima performance nella realizzazione degli Obiettivi del Millennio. Tuttavia, il paese affronta ora la sfida di rendere la sua crescita stabile, egualitaria e sostenibile, soprattutto a fronte delle problematiche legate a: la Trappola del Medio Reddito, la recessione economica globale e le emergenze ambientali connesse allo sfruttamento non sostenibile delle risorse ed al cambiamento climatico. Oggi l’Italia, che e’ un importante e storico interlocutore del paese, configura il suo intervento di cooperazione in risposta a queste nuove problematiche, nella cornice dell’ultimo Accordo di Cooperazione allo Sviluppo, firmato dai due paesi nel 2009. Inoltre, la cooperazione italiana risponde a questi mutamenti di contesto socio-economico, attraverso l’aumento del coinvolgimento del settore privato italiano e vietnamita all’interno dei suoi programmi.

2. Altri donatori internazionali di rilievo, coordinamento e possibilità di divisione del lavoro, esercizi di valutazione congiunta (harmonization - armonizzazione)
In Vietnam si trova una nutrita presenza di attori internazionali di cooperazione allo sviluppo, di cui 21 donatori bilaterali e 19 multilaterali, ma dato il tasso di crescita economica del paese molti dei donatori internazionali stanno valutando l’ipotesi di phasing out. Sia questa comunità internazionale che il Governo vietnamita compiono numerosi sforzi per massimizzare l’efficacia dell’aiuto e razionalizzare l’intervento di cooperazione nel paese, attraverso diversi meccanismi di coordinamento ed armonizzazione. Il Vietnam e’ uno dei paesi di sperimentazione del modello “One UN”, che si propone di racchiudere gli interventi di tutte le agenzie ONU sotto un unica cornice programmatica, buggettaria e di monitoraggio. L’Italia segue attivamente le discussioni per l’elaborazione della strategia di governance di questo meccanismo, negli appositi gruppi di lavoro, ma non contribuisce, per il momento, al finanziamento del One UN Plan. D’altra parte, l’Italia partecipa attivamente allo sforzo di coordinamento degli interventi degli Stati Membri dell’Unione Europea ed ha assunto l’impegno di partecipare, con essi e con la Delegazione Europea, all’esercizio di programmazione congiunta a partire dal 2016 (data scelta per permettere la sincronizzazione con la programmazione del governo vietnamita). Al fine di massimizzare l’impatto nel contesto vietnamita, si e’ scelto di applicare l’esercizio in questione solo a specifici settori con un chiaro potenziale per un approccio programmatico congiunto, i quali verranno definiti nel periodo di transizione fino al 2015. Inoltre dal 2013 al 2016, l’Italia ed alcuni degli Stati Membri interessati sperimenteranno questo approccio nel settore pilota della formazione professionale. Infine, coerentemente con gli impegni presi alla conferenza di Busan, il governo vietnamita ed l’Aid Effectivness Forum (AEF), composto da un gruppo di donatori guidato da Banca Mondiale e Koika, hanno elaborato il Vietnamese Partnership Document, che contiene un piano di azione ed una cornice di monitoraggio, ideati per migliorare l’efficacia dell’aiuto nel contesto vietnamita. L’Italia ha preso parte al processo di stesura di questo documento, al quale aderisce, e sarà impegnata nei prossimi anni nelle conseguenti azioni per la sua attuazione.

3. Altre espressioni del Sistema italiano di Cooperazione presenti nel Paese (Ong, Università, enti locali, settore privato) ed eventuali modalità di un loro coinvolgimento
Numerosi attori italiani sono presenti sul territorio vietnamita. La Cooperazione Italiana ha collaborato con diverse ONG, ovvero: GVC, UCODEP, Centro ELIS, AIFO ed AISPO, promuovendone i progetti di sostegno sociale ed ambientale. Al presente solo l’ONG CIAI ha un progetto promosso in Vietnam. L'Ambasciata d'Italia è in contatto con queste organizzazioni per il coordinamento tematico e geografico e per future collaborazioni. Inoltre, si conta una nutrita e crescente presenza del settore privato italiano, di cui l’ICE registra 32 imprese attive con investimenti e joint ventures e 29 imprese presenti con uffici di rappresentanza o missioni esplorative. La Cooperazione Italiana è attiva nel canalizzare le risorse e le potenzialità di questi attori nei propri programmi. A questo scopo, per esempio, si e’ sviluppato il programma UNIDO, con finanziamento italiano, che si propone anche di promuovere gemellaggi tra PMI italiane e vietnamite. Negli anni interessati da questo quadro programmatico, si prevede di aumentare ancora di più questo coinvolgimento in ulteriori programmi di: promozione del settore privato, formazione professionale e sviluppo infrastrutturale attraverso i progetti a credito d’aiuto. Altrettanto si puo’ dire delle istituzioni accademiche, presenti sul territorio con 35 Universita’ e 68 accordi di cooperazione. L’Università’ di Sassari ed il Politecnico di Milano sono già direttamente coinvolte nei programmi italiani di cooperazione allo sviluppo e si prevede una maggiore interazione con le altre istituzioni accademiche nel triennio 2013-15, per l’attivazione di programmi di alta formazione e di formazione professionale congiunti tra Italia e Vietnam. Infine, le Regioni Veneto, Marche e Trentino Alto Adige e le provincie autonome di Trento e Bolzano sono presenti in Vietnam, attraverso il finanziamento di diverse iniziative di cooperazione in campo umanitario e culturale.

4. Obiettivi generali della cooperazione italiana nel Paese, loro condivisione con la controparte e loro coerenza con gli orientamenti internazionali in materia di efficacia dello sviluppo
L’intervento della Cooperazione Italiana in Vietnam si configura all’interno della cornice programmatica del Governo Vietnamita, esplicitata nella Strategia di Sviluppo Socio Economico 2010-2020 e nel Piano di Sviluppo Socio Economico 2010-2015. Quest’ultimo racchiude gli obiettivi prioritari di sviluppo del paese in quattro pilastri: il miglioramento del business environment, il rafforzamento dell’inclusione sociale, il rafforzamento della gestione delle risorse naturali ed ambientali ed il miglioramento della governance. Questi documenti programmatici sono accompagnati dalla Cornice strategica per la mobilitazione, gestione e utilizzo degli Aiuti allo sviluppo 2011-2015, redatta al fine di attirare gli interventi internazionali nelle aree di maggiore bisogno, indicate come: il miglioramento delle infrastrutture fisiche e sociali del paese, con particolare riguardo allo sviluppo di risorse umane di alta qualità ed allo sviluppo di un economia scientifica e tecnologica; il supporto alla promozioni di investimenti, commercio, affari e produzione e all’elaborazione di un’adeguata cornice legislativa ed istituzionale per una economia socialista di mercato; il sostegno alla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali; il sostegno allo sviluppo rurale ed agricolo ed alle aree più svantaggiate. La scelta delle priorita’ dell’intervento italiano si ispira a questi documenti e viene elaborata in collaborazione con le autorità nazionali vietnamite, in particolare il Ministero del Piano e degli Investimenti, ed con le autorita’ e controparti locali. Coerentemente con questo processo di ownership, l’intervento italiano si propone i seguenti obiettivi : il sostegno dello sviluppo economico locale, attraverso il miglioramento del sistema di formazione tecnico-professionale ed il rafforzamento della capacità di attrarre investimenti, di produzione e di accesso ai mercati delle piccole e medie imprese; la promozione di una migliore gestione ed una maggiore preservazione dell’ambiente e delle risorse naturali, con particolare riguardo alle risorse idriche e forestali; il miglioramento della qualità e dell’accesso al sistema sanitario nelle provincie centrali del paese. Al fine di massimizzare l’efficacia e l’impatto dell’intervento italiano, i programmi si concentrano nelle provincie centrali ed in quelle circostanti ad Hanoi.

5. Settori prioritari d’intervento e risultati attesi
L’attuale intervento italiano rientra nei termini dell’Accordo di Cooperazione allo Sviluppo firmato da Italia e Vietnam nel 2009 (che programma il periodo 2010-2012), dell’ammontare di EUR 30 Mln in crediti di aiuto e EUR 4,5 Mn in doni. E’ in fase di elaborazione un nuovo programma di cooperazione, che inquadrerà gli anni fino al 2015. In ragione delle limitate disponibilità finanziarie dell’aiuto pubblico italiano e del reddito relativamente elevato del Vietnam, il credito d’aiuto e’ lo strumento finanziario principale delle attività italiane. Inoltre, essendo l’Italia un donatore relativamente piccolo, privilegia il finanziamento e l’attuazione di programmi specifici, piuttosto che il sostegno di settori o del budget statale, dove la sua azione sarebbe meno incisiva. Di seguito sono elencati i settori in cui si concentra l’intervento italiano ed i relativi risultati attesi: Sviluppo economico endogeno e sostenibile e Formazione (EUR 19.7 Mln): Rafforzamento delle capacità produttive e di commercializzazione delle PMI e consolidamento del capitale umano. Miglioramento della formazione professionale in campo tecnico industriale. Miglioramento dell’accesso delle PMI agli investimenti ed ai mercati esteri. Miglioramento della formazione in campo archeologico e monumentale Protezione e sviluppo ambientale (EUR 59 Mln, ai quali si aggiungono i circa EUR 8 Mn di fondi tratti da un Programma di Riconversione del Debito): Realizzazione di opere di approvvigionamento idrico e risanamento urbano in 9 provincie del paese. Gestione integrata e sostenibile di bacini fluviali. Ammodernamento del sistema di allarme delle inondazioni nelle provincie centrali del paese. Attivazione di iniziative volte alla protezione ed allo sviluppo ambientale da parte di autorita’ locali, ONG e organizzazioni internazionali nelle provincie centrali del paese. Salute (EUR 14 Mln): Miglioramento del servizio sanitario delle regioni centrali del paese. Miglioramento delle capacità diagnostiche e di cura delle malattie respiratorie nel centro del Vietnam. Supporto alla popolazione migrante proveniente dall Cambogia con un programma regionale in partenariato con l’IOM.